cine qua non | n. 7

Posted on 6 May 2010

Non c’è frammento nei film di Stanley Kubrik che non abbia un significato. Colpiscono subito i titoli di testa scritti come da un adolescente, soprattutto in un film di fantapolitica dal quale ci si aspetta effetti speciali in ogni dettaglio. In realtà vuole dirci che i protagonisti di Dr Stranamore non sono più maturi di un ragazzino in brache corte, con l’aggravante che hanno il destino dell’umanità nelle loro mani. Il film viene girato nel 1963 tra la crisi dei missili cubani e l’assassinio di JFK, ma Kubrik capisce che per raccontare il dramma supremo, la possibilità di una catastrofe nucleare generata dall’uomo, non si possono utilizzare toni seri. Costruisce una commedia grottesca perfetta, con Peter Sellers uno e trino all’apice del suo istrionismo. La sequenza nella quale il Dr Stranamore preso da delirio di onnipotenza progetta di selezionare pochi individui per salvare la specie umana, senza riuscire a frenare il saluto al fhurer, insieme a quella del mappamondo nel Grande dittatore di Chaplin, è tra le più alte realizzazioni di satira politica. Fate poi attenzione alle ambientazioni scenografiche di Ken Adams, non si intravede mai una finestra o un’apertura, la sensazione è che i personaggi vivano in ambienti stagni, che la natura non esista, che ci sia spazio solo per l’artificiale. Non a caso l’unica donna che compare sta prendendo il sole sotto una lampada. La war-room dove si riunisce il consiglio di stato è così spettacolare che pare che Ronald Regan sia rimasto deluso quando ha scoperto che non esisteva. L’apertura su due aerei che si scambiano carburante in volo, come due enormi balene unite in un amplesso e la chiusura con il comandante del B52, completamente impazzito, che si lancia sull’obiettivo a cavallo della bomba come se fosse un enorme fallo, marcano il parallelo tra follia militare e ossessione sessuale. Geniale anche l’accostamento tra le immagini del fungo atomico che non lascia speranze e la canzone spensierata We’ll meet again. Dr Stranamore resta lo sberleffo più graffiante alla guerra fredda, tanto più  coraggioso perché concepito nel suo pieno. Oggi dall’altra parte della barricata i russi sono stati sostituiti dagli iraniani, ma la commedia non risulta meno nera.

There aren’t meaningless fragments in Stanley Kubrick‘s films. The opening credits written as a teenager immediately hit, especially in a political fiction films from which we expect special effects in every detail. Actually he wants to tell us immediately that the protagonists of Dr Strangelove are not more mature than a boy in short pants, with the aggravating circumstance that they have the fate of humanity in their hands. The film was shot in 1963 between the Cuban missile crisis and the assassination of JFK, but Kubrick understands that to tell the supreme drama: the possibility of nuclear catastrophe created by man, he can’t use serious tones. He constructs a perfect grotesque comedy, with Peter Sellers Triune, at the height of his histrionics. The sequence in which Dr. Strangelove seized by megalomania plans to select few individuals to save the human race, unable to stop the greeting to fhurer, is set with that of the globe in the Great Dictator by Chaplin among the highest achievements of satire policy. Please have an attention to scenic locations by Ken Adams, you won’t find a window or an opening, the feeling is that the characters live in sealed environments, that nature does not exist, there is only room for the artificial. No coincidence that the only woman who appears is taking the sun under a lamp. The war-room, where it meets the council has been so spectacular that it seems that Ronald Regan was disappointed when he discovered that it doesn’t exist. The opening scene with the two airplanes exchanging fuel in flight, like two huge whales together in a sexual intercourse, and the closing scene with the commander of the B52, completely insane, which launches himself on the target riding the bomb like an enormous phallus, leave no doubt on the parallel between military madness and sexual obsession. Is also brilliant the combination of the mushroom cloud that leaves no hope and the carefree song We’ll Meet Again. Dr. Strangelove remains the most scathing sneer at the cold war, the more courageous because conceived in its full. Today on the other side the Russians have been replaced by the Iranians, but the comedy is not less black.

What Others Are Saying

  1. michè 11 May 2010 at 23:53

    Adoro Kubrik e tutti i suoi film; la prima volta che ho visto questo, è stato in tv in una notte di Fuori Orario. Feci mattino, e non lo capii nemmeno tutto tutto, ma mi piacque molto!
    :D D
    ciao moody

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


Real Time Web Analytics