cine qua non | n. 10

Posted on 5 January 2012

Il 2012 è arrivato e come tutti gli anni se ne andrà, al massimo con qualche botto illegale. Non credo alla fine del mondo, alle catastrofi planetarie o a cose del genere, sono sicura che in pochi ci credono veramente. Ad affascinare le milioni di persone che negli ultimi tempi hanno acquistato libri o visto film sulla fine del mondo è la cara vecchia fantascienza, di cui sono farciti. Il mio primo ricordo ‘fantascientifico’ è il piccolo capolavoro di un regista sottovalutato: Don Siegel. Ricordo di averlo visto la prima volta una sera d’estate dei miei dieci anni, attaccata al braccio della zia preferita.  Perché L’invasione degli ultracorpi non è solo un film di fantascienza, è anche un film dell’orrore, di quelli che ti fanno godere di paura senza mostrare una goccia di sangue. Cosa c’è di più terrificante dell’accorgersi che, dietro le apparenze fisiche, le persone che ti sono familiari in realtà non sono più loro ma degli esseri alieni? Cosa c’è di più perturbante del sosia di una persona che amiamo? Girato nel 1956, in bianco e nero, senza effetti speciali e con un piccolo budget, è uno di quei film che non sbancano il botteghino appena usciti, diventano film di culto con il passare del tempo.

The year 2012 has arrived and like every year it will go up, at most, with some illegal fireworks. I don’t believe in the end of the world, in planetary disasters or in things like that, I’m sure that few really does. The millions of people who have recently purchased books or seen films about the end of the world are fascinated by the good old science fiction, with which are stuffed all those works. My first SF memory is a little masterpiece of  an underestimated director: Don Siegel. I remember I saw it the first time in a summer night when I was ten, clinging to my favorite aunt’s arm. Because Invasion of the Body Snatchers is not just a science fiction movie, is also a horror movie, the kind that make you enjoy the fear without showing a drop of blood. What could be more terrifying than realizing that, behind the physical appearances, people that are familiar to you are not really them but alien beings? What could suet us more than the double of a person we love? Shot in 1956, black and white, no special effects and a small budget, it’s one of those movies that aren’t  a box office success, they become a cult movie as time goes by.

What Others Are Saying

  1. Karl 27 January 2012 at 10:47

    me too I was a child when I saw it, simply terrifying! but great…

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